Il 6 e 7 Giugno scrivi ROMANO accanto al simbolo della LEGA NORD
Il 6 e 7 Giugno vota MATTEO ROMANO
giugno 1, 2009Disfattistica e pessimistica. Questa è la sinistra vercellese
maggio 22, 2009Questa mattina mi è capitato di vedere, su Rai Tre Piemonte, la tribuna elettorale del Comune di Vercelli con i 12 esponenti dei partiti che gli elettori troveranno sulla scheda il prossimo 6 e 7 giugno. Sinceramente, al mattino alle 8, sentire le lagne della sinistra vercellese, pessimista e disfattista, non è decisamente una buona cosa, ma ho voluto “soffrire” per capire meglio queste persone, il cui modo di agire è fuori da ogni logica. Ho sentito accusare l’attuale amministrazione comunale per la chiusura di alcune fabbriche. Probabilmente, queste signore, e signori, non hanno capito il momento storico che, non Vercelli, non l’Italia, non l’Europa, ma il mondo sta vivendo. Vogliamo davvero credere che le fabbriche abbiano chiuso per fare un dispetto al Sindaco Andrea Corsaro e all’attuale maggioranza ? Coloro che questa mattina hanno criticato la politica del lavoro dell’attuale amministrazione, dimenticano che proprio loro, sei anni fa, sono riusciti a fare allontanare da Vercelli una storica fabbrica, come la Sambonet, che non ha chiuso per la crisi, ma ha deliberatamente scelto di spostarsi da Vercelli per raggiungere un paese vicino. Quello si che fu uno schiaffo all’amministrazione comunale di sinistra, incapace di andare incontro alle esigenze di quell’azienda così importante per la nostra città.
Sempre dai faziosi disfattisti della sinistra è arrivata una critica (sempre negativa) alla politica culturale del Comune di Vercelli, che con la mostra del Guggenheim ha portato a Vercelli migliaia di turisti facendo conoscere la nostra cittadina in tutta Europa. Probabilmente loro preferivano altri tipi di manifestazioni, molto più locali, che alla città di Vercelli non portano nulla nè in termini di turismo, nè in termini di visibilità, e che sembrano più simili ad una riunione di partito (il loro) che ad una vera e propria manifestazione culturale.
Il massimo però lo ha raggiunto Maria Pia Massa quando, commentando su “La Stampa” un’ordinanza antidegrado emanata dal sindaco ed approvata dal Prefetto, ha dichiarato:”Le ordinanze sono risolutive fino ad un certo punto, ma i problemi sociali vanno affrontati a livello sociale, con la prevenzione e con strumenti educativi”, la giornalista la incalza quindi affermando che i cittadini hanno bisogno di sentirsi protetti, e lei risponde:”A volte il bisogno di sicurezza è più indotto che reale, i dati poi parlano chiaro anche e soprattutto in realtà tranquille come la nostra la violenza più presente è quella domestica”.
Come si può facilmente vedere non ci può essere il minimo dialogo con persone che non sono in grado di comprendere e ammettere le cose positive che quest’amministrazione ha fatto. Ordinanze come quella di Corsaro, che Maria Pia Massa definisce tra le righe inutili, sono state fatte in molte città italiane da sindaci del centro sinistra, che però hanno avuto la capacità di ascoltare le paure e le insicurezze della gente, proprio quella gente che la sinistra vercellese dimostra in modo presuntuoso di non sapere ascoltare.
Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali il 6 e 7 giugno occorre votare la Lega Nord e scrivere ROMANO nell’apposito spazio.
La prima pagina del mio volantino
Partita la corsa al Consiglio Comunale
maggio 15, 2009Ci siamo, mancano ormai circa tre settimane all’appuntamento elettorale che coinvolgerà la città di Vercelli per il rinnovo del Consiglio Comunale. Dopo aver vissuto alcune campagne elettorali da vicino, ma sempre in modo passivo, questa volta ho deciso di mettermi in gioco e di correre per la carica di Consigliere Comunale nelle fila della Lega Nord. Desidero ringraziare coloro che hanno voluto che io fossi della partita, da GianLuca Buonanno ad Arturo Fontanella, Ercole Fossale e Francesco Radaelli, questi ultimi due, veri e propri coach di una squadra forte ed unita. La Lega appoggerà il sindaco uscente, Andrea Corsaro, un sindaco che ho votato cinque anni fa e che ha amministrato abbastanza bene, ma si può e si deve fare ancora molto. La Lega in questi cinque anni è stata all’opposizione anche se, tutte le decisioni più importanti, sono state condivise, per premiare il lavoro di un sindaco libero dalle schiavitù di partito. Se si guarda avanti si scopre che c’è ancora molto da fare, ma se si guarda indietro, si può scoprire che, dopo i disastri di Bagnasco, molto è stato fatto. L’aspetto della cultura è sicuramente quello in cui quest’amministrazione ha operato meglio, portando a Vercelli migliaia di turisti grazie alla mostra Gugghenheim e parallelamente rilanciando tutti i musei e l’arte cittadina. Sotto l’aspetto della sicurezza invece c’è ancora molto da migliorare, in questo senso, l’opera della Lega sarà proprio quella di garantire a tutti il diritto alla sicurezza e alla tranquillità, seguendo alcune iniziative già proposte con successo nella vicina Novara dal Sindaco leghista Massimo Giordano, rieletto un anno fa, al primo turno, con oltre il 60 % di consensi. Un altro punto su qui l’amministrazione potrà, con l’apporto indispensabile della Lega, migliorarsi è sicuramente quello della raccolta differenziata. Al giorno d’oggi, Vercelli con il 22% è l’ultimo capoluogo del Piemonte, Novara, sempre amministrata dalla Lega, con il suo 70% è la seconda in Italia. Insomma, ho scelto la Lega perché, al di la delle ideologie, è il partito che, a livello locale, meglio utilizza il cosiddetto “buon senso”. Gian Luca Buonanno è solito dire “una buca in una strada non è né di destra né di sinistra, è semplicemente qualcosa da aggiustare”, GianLuca non è un’eccezione all’interno della Lega, da quel che so, tutti gli amministratori del carroccio sono disponibili a risolvere i piccoli-grandi problemi della gente. Non occorre fare discussioni filosofiche sul senso della vita, sulla storia antica o su progetti troppo futuristici, occorre avere l’intelligenza di capire che il cittadino è e deve essere al centro della macchina comunale. Chi è e chi sarà chiamato ad amministrare, dovrà farlo nell’interesse della collettività. Mi rendo conto che sono parole che probabilmente tutti dicono, ma credo altresì che ad un politico costi molta meno fatica lavorare bene, nell’interesse del cittadino, per cinque anni, che “prostituirsi” in campagna elettorale per recuperare il tempo perduto. Proprio per questo, sono sicuro che, indipendente dai nomi, chi sarà chiamato a fare l’assessore o il consigliere per la Lega Nord, sarà sempre a disposizione del cittadino, probabilmente, come ha fatto GianLuca Buonanno, darà ai cittadini un numero di cellulare al quale questi potranno presentare le loro istanze, senza timori e senza filtri, perché non bisogna dimenticare che il cittadino è il “superiore” del politico e non viceversa.
Un Consigliere Comunale:”Lei non sa chi sono io …”
aprile 12, 2009E’ apparso recentemente sui giornali vercellesi, il fatto accaduto ad un Consigliere Comunale di maggioranza, che, pizzicato dalla Polizia Municipale con la sua auto in sosta in uno stallo per invalidi, ha pensato bene di non fornire le proprie generalità, minacciando addirittura di licenziamento i due agenti, “colpevoli” di avere applicato il Codice e di averlo trattato come un cittadino normale. A riguardo non potevo fare mancare il mio commento, pubblicato dal bisettimanale “La Sesia”.
Gentile Direttore,
recentemente il ministro Brunetta ha introdotto un sistema di valutazione dell’efficienza e della cortesia dei dipendenti dei pubblici uffici, basato sul cosiddetto metodo delle “faccine”. Questo simpatico metodo ha sicuramente la finalità di responsabilizzare l dipendenti pubblici e dare al cittadino quel ruolo di controllo che gli spetta. Ciò non può essere applicato alla classe politica, l’unico strumento di controllo su amministratori e consiglieri e quello del voto. In Italia si fa un gran parlare della “casta” dei politici accusati, spesso a ragione, di usufruire di ingiusti privilegi. Leggere su “La Sesia” del 27 Marzo, il caso di un consigliere comunale autore di una scena assai poco edificante nel confronti dei vigili urbani, mi induce a pensare che probabilmente le cose non cambieranno mai. Sostare con la propria vettura in un parcheggio per invalidi, oltre che un’infrazione al Codice della Strada e anche e soprattutto un atto vile nel confronti di coloro che, avendone diritto, hanno bisogno di quello spazio. Pero si sa, errare e umano e a ”tutti” può capitare di sbagliare e parcheggiare l’auto in uno stallo riservato ai portatori di handicap (anche se al sottoscritto non e mai capitato). Secondo quanto scritto nell’articolo, pare che questo soggetto, oltre ”all’errore” della sosta indebita, si sia spinto oltre, non fornendo le proprie generalità ai pubblici ufficiali e addirittura minacciando di licenziamento i due vigili ”colpevoli” di avere fatto solamente il loro lavoro. Nello scacchiere politico, un consigliere comunale di Vercelli (cittadina di 45.000 abitanti) é poca cosa rispetto a Sindaci, Presidenti di Provincia, Assessori, Consiglieri Regionali, Deputati, Senatori e Ministri, ma nonostante questo pretende anch’egli dei privilegi che non gli spettano. Non conoscendo il nome dell’autore di questo gesto, parlo a titolo puramente generico e questa mia opinione resterebbe immutata anche se, in futuro, sapessi che il personaggio in questione e un amico o colui che, cinque anni fa con il mio voto, ho contribuito a fare eleggere. Chi siede sulle poltrone di comando, o presunte tali, dovrebbe ricordare che è al servizio del cittadino e della collettività e che non ricopre quell’incarico per ottenere privilegi, anche piccoli. Rifiutarsi di fornire le proprie generalità solo per cercare di non essere identificato, pronunciando però la fatidica frase “lei non sa chi sono io …”, o addirittura minacciare di licenziamento due vigili che hanno solamente fatto ciò che avrebbero fatto con qualsiasi altro cittadino, e un segnale evidente che forse lo spirito che anima la passione politica del personaggio non é quella di essere al servizio del cittadino, ma invece di avere una posizione di privilegio. Se il consigliere era convinto di avere ragione, avrebbe potuto, al pari di tutti i cittadini, fare ricorso nel modi e nei tempi stabiliti. Complimenti alla Polizia Municipale, ed in particolare ai due agenti che non si sono fatti intimidire e hanno applicato la legge, la speranza e che proseguano su questa strada ponendo sempre tutti sullo stesso piano: cittadini, consiglieri, amministratori, Sindaco compreso.
Ancora atti vandalici a Vercelli
marzo 21, 2009Su “La Stampa”, edizione di Vercelli, in un’intervista al Presidente dell’ASCOM Tony Bisceglia lamentava l’esasperazione della sua categoria per i continui atti vandalici che interessano in centro storico nelle ore serali / notturne in particolare dei fine settimana. Questo problema, orami cronocizzato, mi ha indotto a condividere con i lettori de “La Stampa” la mia riflessione.
Ecco il testo integrale del mio intervento, publicato integralmente oggi 21 marzo.
Egregio Direttore,
Tutte le amministrazioni d’Italia annoverano nel loro operato veri e propri punti di forza e settori nel quale invece sono stati carenti. Durante gli ultimi 5 anni sono state fatte tante cose positive d’aiuto alla città, come ad esempio tutto ciò che riguarda l’arte e la cultura, ma, leggendo su “La Stampa” del 18 marzo le lamentele del Presidente dell’Ascom Tony Bisceglia, è innegabile che dal punto di vista della sicurezza poco sia stato fatto. Esattamente come cinque anni fa, e anche prima, i nostri commercianti si lamentano, con ragione, del degrado del centro storico nelle ore serali / notturne dei fine settimana. Appare del tutto evidente che non si può e non si deve snobbare il problema. La sicurezza percepita, nei Vercellesi, è buona, forse superiore alla realtà, i dati dicono infatti che è meno sicura di altre città, però occorre guardare avanti e andare incontro alle richieste dei cittadini. E’ troppo facile puntare l’indice contro la Polizia Municipale per i pochissimi controlli, purtroppo però dall’amministrazione comunale non sono arrivati quegli investimenti che sono invece stati fatti nella stragrande maggioranza dei comuni capoluogo in Italia. Oltre ad una carenza di uomini, le assunzioni sono infatti servite solo per coprire i pensionamenti, si può guardare lo stato delle vetture in uso ai vigili vercellesi per vedere che servirebbero investimenti anche in quella direzione. La mia personale speranza è che la futura amministrazione sappia prestare la giusta attenzione all’aspetto legato alla sicurezza, con investimenti adeguati, affinché i controlli siano efficaci, anche e soprattutto nelle ore serali, almeno nei fine settimana, così che nessun cittadino vercellese possa sentirsi inascoltato e abbandonato.
Matteo Romano
Ecco tornata la “signora no”
marzo 2, 2009
Ecco, ci risiamo. Chi sognava cinque anni fa, scegliendo Corsaro, di avere finalmente voltato pagina, deve obbligatoriamente fare i conti con il ritorno di Maria Pia Massa nelle vesti di candidato sindaco. Dalle colonne de “La Stampa” di Giovedì 26 febbraio, i vercellesi hanno potuto leggere che nell’idea della candidata sindaco, già sconfitta nel 2004, poco è cambiato e, ancora una volta, ha fatto emergere il suo desiderio di trasformare Vercelli in una grande “casa di riposo” in cui dire di “NO” a tutto, dimenticando che Vercelli è, oggi più che mai, a rischio morte definitiva. L’amministrazione Corsaro ha sì avuto settori di debolezza, ma criticare gli investimenti fatti nella cultura significa proprio avere una visione ristretta della vita politica e della nostra città. La signorina Massa suggerisce all’assessore Fossale di spendere risorse sulle realtà locali, dimenticando che occorre guardare al di la del proprio orticello ed è indispensabile investire risorse in eventi che possano generare interesse al di fuori delle mura cittadine e che possano esportare l’immagine di Vercelli generando quindi turismo. Nonostante la mostra Guggenheim, detratte tutte le spese, abbia fatto guadagnare all’amministrazione comunale ben 150.000 euro, e alla città migliaia di turisti, la Massa non è contenta e critica, lo sport preferito dalla sinistra, dimenticandosi di essere stata sconfitta già cinque anni fa quando aveva il grande vantaggio di essere presente nell’amministrazione uscente. L’ex assessore all’assistenza dimentica che le manifestazioni, finanziate con soldi pubblici, di alcune associazioni giovanili, tanto caldeggiate nell’intervista a “La Stampa”, in passato (amministrazione Bagnasco) riuscivano a raggruppare poche decine di persone per di più appartenenti ad uno schieramento politico molto vicino alla vecchia amministrazione e che, al di la della propaganda politica, non hanno mai saputo dare a Vercelli un valore aggiunto. Maria Pia Massa decide di insistere sulla strada dell’assistenza, argomento importante, ma non sufficiente per la crescita e la sopravvivenza di una città come Vercelli. Probabilmente la candidata, rifiutata pure dal Partito Democratico che le ha preferito Filippo Campisi, in cinque anni non ha ancora capito ciò che gli elettori hanno voluto dirle il 27 e 28 giugno 2004. Chissà se dopo due fette capirà che è polenta ?

No ai privilegi agli assessori
febbraio 20, 2009
Un giorno della scorsa settimana, passeggiando per piazza del municipio, mi sono accorto di un fatto molto curioso, in una zona in cui la sosta era vietata, compresa tra due vetture entrambe multate, era presente un’auto, non sanzionata, che esponeva sul cruscotto in bella vista un foglio che identificava il propietario dell’auto quale assessore del comune di Vercelli. Prontamente ho estratto la macchina fotografica e ho immortalato la scena, peccato che a poca distanza da me fossero presenti 3 vigili che si sono guardati bene dal sanzionare l’auto dell’assessore. Qui sotto riporto il testo della mia lettera che il bisettimanale “La Sesia” ha pubblicato in maniera integrale. Egregio Direttore, il codice della strada, così come la legge, è essere uguale per tutti. Purtroppo, a Vercelli, capita che così non sia e, a seconda di chi commette l’infrazione, venga o meno sanzionato. Mi riferisco ad un episodio accaduto questa settimana in Piazza Municipio dove, all’interno degli stalli gialli riservati alla polizia municipale, sostavano tre vetture non appartenenti a tale corpo, ma solo due di queste sono state giustamente sanzionate. La multa non è stata elevata alla terza solo perché sul cruscotto esponeva un cartello, scritto a mano, con la dicitura “assessore Cannata”. Nonostante la presenza sul posto di ben tre agenti, di cui uno addirittura graduato, nessuno ha osato sanzionare l’assessore per la sosta indebita, in barba al principio che la legge è uguale per tutti. Probabilmente, per l’assessore in questione era veramente troppo posizionare la sua vettura, come tutti i cittadini, all’interno degli spazi a pagamento, molto meglio utilizzare l’autorizzazione “fai da te”. Perchè la giunta comunale non esenta gli assessori dal pagamento della sosta nelle zone blu ? Personalmente, non sono geloso del permesso “fai da te” di Cannata, questo perché quando mi muovo per il centro storico preferisco, per scelta, farlo a piedi, mi viene però da pensare a tutte quelle persone che vengono giornalmente multate perché il tagliando del parcheggio è scaduto, magari, solo da qualche minuto. E’ giusto rispettare le regole ed è giusto che i vigili sanzionino chi non lo fa, ma dovrebbero farlo seguendo il Codice della Strada e non attraverso privilegi, non riconosciuti dalla legge, che proprio chi dovrebbe dare il buon esempio decide di autoconcedersi.
Matteo Romano
Nelle immagini qui sotto è possibile vedere le immagini che testimoniano quanto scritto, per la privacy ho occultato le prime due cifre della targa dell’auto in questione, ma è sufficiente confrontare le 5 cifre della targa con le 5 cifre del tagliando assicurativo, posto accanto al “permesso fai da te”, per capire che il cartello era posto proprio sull’auto in divieto.


Si agli autovelox preventivi
febbraio 12, 2009Cari amici, dopo un discreto periodo di pausa torno a scrivere, oggi posterò una mia lettera pubblicata su “La Stampa” il giorno 10 Febbraio 2009. Questo mio intervento replicava alla decisione del Comune di Livorno Ferraris di non utilizzare all’interno del territorio comunale gli Autovelox.
Leggo, su “La Stampa” del 31 gennaio, che il sindaco di Livorno Ferraris, Renzo Masoero, ha deciso di non più utilizzare l’autovelox all’interno del suo comune. Nonostante la mia personale stima per Masoero e per il suo modo di amministrare la nostra provincia, su questa delibera non sono d’accordo con lui. Sicuramente esiste una problematica relativa alla visibilità degli autovelox, spesso nulla, e ai limiti eccessivamente bassi che molte volte rendono praticamente impossibile il rispetto delle norme, trasformandoli da strumenti di controllo in vere e proprie trappole per gli automobilisti. Detto questo, credo sia un po’ eccessivo abolire gli autovelox, in virtù del fatto che laddove sono pubblicizzati e i limiti sono equi, hanno un grande effetto preventivo, a tal proposito cito il tratto di statale, in Provincia di Varese, tra Vergiate e Gemonio. Tutti coloro che hanno avuto modo di percorrere questa strada si saranno sicuramente accorti che ogni comune ha un proprio autovelox, bel segnalato, e che i limiti sono congrui al tratto di strada. Pur non conoscendo i dati sui sinistri su questa statale, sono certo che il numero sia molto basso, questo perché quasi tutte le vetture percorrono questo tratto di strada nel rispetto dei limiti e della sicurezza. Il problema non è l’autovelox, ma come lo si u
sa. Leggo, con molto piacere, sempre su “La Stampa”, che la Polizia Municipale di Vercelli ha avviato i controlli contro i padroni dei cani che sporcano la nostra città, la personale speranza è che non siano una eccezione, ma che diventino una prassi, magari, visto l’enorme numero di violazioni, con meno sorrisi e fotografie e qualche sanzione in più.

Sicurezza: i cittadini si lamentano
dicembre 23, 2008L’articolo de “La Stampa” del 10 dicembre, in cui gli abitanti e commercianti del centro lamentavano scarsi controlli ed eccessiva inciviltà e vandalismo, mi ha suggerito una riflessione che ho voluto condividere con i lettori de “La Stampa” e a questo proposito ho inviato una lettera che riporto qui sotto.
Egregio Direttore,
leggo, senza troppo stupore, su “La Stampa” del 10 dicembre un bell’articolo che punta l’indice contro i vandali, registrando, tra l’altro, le lamentele dei commercianti del centro storico. Come già detto in premessa ,non mi stupisco più di tanto di quanto raccontato nell’articolo, in quanto già in data 5 novembre ho segnalato personalmente queste problematiche al Sindaco, tramite e-mail, senza ricevere però risposta in merito. Non tutta la colpa del degrado e degli episodio di criminalità è dei Vigili Urbani, questo settore infatti, che in quasi tutte le città italiane negli ultimi mesi/anni ha registrato un aumento degli organici, a Vercelli piange, sono solamente 41 le unità in servizio, contro le 60 previste dalla Legge Regionale e, come se non bastasse, a questi sono affidati anche mansioni più amministrative che di controllo del territorio, come ad esempio i compiti dell’Ufficio Verbali e dell’Ufficio Traffico, che potrebbero essere esternalizzati o affidati a personale amministrativo, come avviene in moltissimi altri comuni.
Dai dati sulla criminalità emerge che per rapporto abitanti/reati penali, Vercelli occupa il 21° posto e si mette, purtroppo, alle spalle numerose province italiane. Durante la campagna elettorale che ha portato Massimo Giordano ad essere rieletto sindaco di Novara con oltre il 60 % dei consensi, lo stesso aveva indicato come una priorità proprio l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Municipale, mentre il suo collega di Alessandria ha provveduto ad istituire il servizio di Polizia Municipale 24 ore su 24. Ovviamente parlare di sicurezza in campagna elettorale non è un gesto portafortuna, che premia tutti coloro che lo fanno, ma risponde alle esigenze dei cittadini. A Vercelli quest’amministrazione sembra sorda e ogni qualvolta viene tirato fuori, da qualche organo di stampa, questo problema finge di sorprendersi o sbandiera i dati dei presunti successi delle operazioni di Polizia.
Il Sindaco Corsaro canta vittoria per l’identificazione di una ragazza che stava imbrattando muri in Piazza del Municipio, purtroppo però sono oltre 1000 le abitazioni di vercellesi imbrattate e rovinate dalla mano dei vandali.
Un altro problema segnalato nell’articolo de “La Stampa” è quello del mancato rispetto delle norme all’interno della Zona a Traffico Limitato. Le auto in sosta indebita in Piazza Cavour sono sotto gli occhi di tutti i vercellesi, ma mi permetto di segnalare anche la zona di Corso Palestro, la cui pista ciclabile tra vetture in sosta che invadono la zona riservata alle biciclette, causando pericolo alle stesse, e auto che percorrono il tratto ciclabile per raggiungere più agevolmente il parcheggio (irregolare) più comodo, sembra ormai più simile ad un autodromo che ad una pista ciclabile. Speriamo che l’argomento “portafortuna” della sicurezza invada la prossima campagna elettorale, ma la vera speranza deve essere che non resti sono un bello spot, ma che si tramuti finalmente in realtà.

Le strisce pedonali diventate invisibili
novembre 23, 2008Di seguito riporto il testo della lettera che ho inviato mercoledì 19 novembre ai giornali locali per sensibilizzare l’Amministrazione ad investire nella prevenzione dei sinistri stradali.
Egregio Direttore,
Le scrivo per porre l’attenzione dei suoi lettori sullo stato della segnaletica orizzontale, comunemente chiamata strisce stradali, della città di Vercelli. La scorsa, settimana, nell’intersezione tra Via Dante e Corso Libertà, un anziano è stato investito e purtroppo, in seguito all’incidente, è deceduto. Non voglio entrare in merito alla dinamica del sinistro, non conoscendo i fatti, mi limito, però, a constatare lo stato delle strisce dell’attraversamento pedonale in questione. Attualmente queste sono visibili, con fatica, solo a pochi centimetri dalle stesse, già allontanandosi di qualche metro, necessario all’automobilista per accorgersi dell’attraversamento, si può notare che sono assolutamente invisibili. La segnaletica orizzontale non è solo carente in questo incrocio, sono numerosi infatti gli attraversamenti pedonali ormai sbiaditi che mettono in pericolo i cittadini che attraversano la strada. Probabilmente per l’Amministrazione Comunale i lavori nella zona del Guggenheim sono di gran lunga più importanti rispetto a quelli necessari per la sicurezza dei cittadini vercellesi,speriamo che il narcisismo di certi Amministratori si possa in futuro ben coniugare anche con tutte quelle operazioni deputate a garantire il decoro e la sicurezza dei cittadini.
Matteo Romano


