Ecco tornata la “signora no”

massapiccolaEcco, ci risiamo. Chi sognava cinque anni fa, scegliendo Corsaro, di avere finalmente voltato pagina, deve obbligatoriamente fare i conti con il ritorno di Maria Pia Massa nelle vesti di candidato sindaco. Dalle colonne de “La Stampa” di Giovedì 26 febbraio, i vercellesi hanno potuto leggere che nell’idea della candidata sindaco, già sconfitta nel 2004, poco è cambiato e, ancora una volta, ha fatto emergere il suo desiderio di trasformare Vercelli in una grande “casa di riposo” in cui dire di “NO” a tutto, dimenticando che Vercelli è, oggi più che mai, a rischio morte definitiva. L’amministrazione Corsaro ha sì avuto settori di debolezza, ma criticare gli investimenti fatti nella cultura significa proprio avere una visione ristretta della vita politica e della nostra città. La signorina Massa suggerisce all’assessore Fossale di spendere risorse sulle realtà locali, dimenticando che occorre guardare al di la del proprio orticello ed è indispensabile investire risorse in eventi che possano generare interesse al di fuori delle mura cittadine e che possano esportare l’immagine di Vercelli generando quindi turismo. Nonostante la mostra Guggenheim, detratte tutte le spese, abbia fatto guadagnare all’amministrazione comunale ben 150.000 euro, e alla città migliaia di turisti, la Massa non è contenta  e critica, lo sport preferito dalla sinistra, dimenticandosi di essere stata sconfitta già cinque anni fa quando aveva il grande vantaggio di essere presente nell’amministrazione uscente. L’ex assessore all’assistenza dimentica che le manifestazioni, finanziate con soldi pubblici, di alcune associazioni giovanili, tanto caldeggiate nell’intervista a “La Stampa”, in passato (amministrazione Bagnasco)  riuscivano a raggruppare poche decine di persone per di più appartenenti ad uno schieramento politico molto vicino alla vecchia amministrazione e che, al di la della propaganda politica, non hanno mai saputo dare a Vercelli un valore aggiunto. Maria Pia Massa decide di insistere sulla strada dell’assistenza, argomento importante, ma non sufficiente per la crescita e la sopravvivenza di una città come Vercelli. Probabilmente la candidata, rifiutata pure dal Partito Democratico che le ha preferito Filippo Campisi, in cinque anni non ha ancora capito ciò che gli elettori hanno voluto dirle il 27 e 28 giugno 2004. Chissà se dopo due fette capirà che è polenta ?

massa11

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