Questa mattina mi è capitato di vedere, su Rai Tre Piemonte, la tribuna elettorale del Comune di Vercelli con i 12 esponenti dei partiti che gli elettori troveranno sulla scheda il prossimo 6 e 7 giugno. Sinceramente, al mattino alle 8, sentire le lagne della sinistra vercellese, pessimista e disfattista, non è decisamente una buona cosa, ma ho voluto “soffrire” per capire meglio queste persone, il cui modo di agire è fuori da ogni logica. Ho sentito accusare l’attuale amministrazione comunale per la chiusura di alcune fabbriche. Probabilmente, queste signore, e signori, non hanno capito il momento storico che, non Vercelli, non l’Italia, non l’Europa, ma il mondo sta vivendo. Vogliamo davvero credere che le fabbriche abbiano chiuso per fare un dispetto al Sindaco Andrea Corsaro e all’attuale maggioranza ? Coloro che questa mattina hanno criticato la politica del lavoro dell’attuale amministrazione, dimenticano che proprio loro, sei anni fa, sono riusciti a fare allontanare da Vercelli una storica fabbrica, come la Sambonet, che non ha chiuso per la crisi, ma ha deliberatamente scelto di spostarsi da Vercelli per raggiungere un paese vicino. Quello si che fu uno schiaffo all’amministrazione comunale di sinistra, incapace di andare incontro alle esigenze di quell’azienda così importante per la nostra città.
Sempre dai faziosi disfattisti della sinistra è arrivata una critica (sempre negativa) alla politica culturale del Comune di Vercelli, che con la mostra del Guggenheim ha portato a Vercelli migliaia di turisti facendo conoscere la nostra cittadina in tutta Europa. Probabilmente loro preferivano altri tipi di manifestazioni, molto più locali, che alla città di Vercelli non portano nulla nè in termini di turismo, nè in termini di visibilità, e che sembrano più simili ad una riunione di partito (il loro) che ad una vera e propria manifestazione culturale.
Il massimo però lo ha raggiunto Maria Pia Massa quando, commentando su “La Stampa” un’ordinanza antidegrado emanata dal sindaco ed approvata dal Prefetto, ha dichiarato:”Le ordinanze sono risolutive fino ad un certo punto, ma i problemi sociali vanno affrontati a livello sociale, con la prevenzione e con strumenti educativi”, la giornalista la incalza quindi affermando che i cittadini hanno bisogno di sentirsi protetti, e lei risponde:”A volte il bisogno di sicurezza è più indotto che reale, i dati poi parlano chiaro anche e soprattutto in realtà tranquille come la nostra la violenza più presente è quella domestica”.
Come si può facilmente vedere non ci può essere il minimo dialogo con persone che non sono in grado di comprendere e ammettere le cose positive che quest’amministrazione ha fatto. Ordinanze come quella di Corsaro, che Maria Pia Massa definisce tra le righe inutili, sono state fatte in molte città italiane da sindaci del centro sinistra, che però hanno avuto la capacità di ascoltare le paure e le insicurezze della gente, proprio quella gente che la sinistra vercellese dimostra in modo presuntuoso di non sapere ascoltare.
Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali il 6 e 7 giugno occorre votare la Lega Nord e scrivere ROMANO nell’apposito spazio.
La prima pagina del mio volantino
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