Il “Grande Fratello” non spaventa i vandali

novembre 18, 2008

jem38c37gr_2Passando in auto quasi non ci si fa caso, ma con un po’ di attenzione possiamo accorgerci che le case dei cittadini vercellesi imbrattate da scritte sui muri sono veramente tante. Non stiamo ovviamente parlando di opere d’arte, ma di scritte incomprensibili fatte probabilmente con il solo scopo di deturpare un altrui bene. Che i vandali esistano è ormai cosa risaputa, purtroppo ci si aspetterebbe che gli organi preposti alla prevenzione, al controllo ed alla repressione fossero attenti anche a questo aspetto, che però non sembra interessare molto né al sindaco né al Corpo di Polizia Municipale.

Una delle cause del mancato interesse a questo problema, che però sta a cuore a moltissimi concittadini, può sicuramente essere la carenza di organico in cui il Corpo di Polizia Municipale versa da ormai molti anni. Secondo le leggi regionali tale corpo è sotto organico di ben 16 unità. Se i vigili fossero 60, anziché 44, potrebbero sicuramente, oltre che coprire tre turni anziché due, istituire una squadra di agenti operanti in borghese con compiti di prevenzione e controllo di tutte quelle attività illecite non comprese nel codice della strada.

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Via De Amicis, tratto di strada pedonale che congiunge Piazza Mazzini con Via San Cristoforo/Via Cagna, è imbrattata da numerose scritte incomprensibili sui muri recentemente tinteggiati. Questa via però, a differenza di molte altre, è controllata da ben 4 telecamere, due delle quali speed dom sotto il controllo dei vigili urbani, e due normali indirizzate verso l’ingresso della Sala della Tarsie.

Questo fatto ci suggerisce una riflessione. Se, nonostante la presenza di telecamere, i vandali hanno operato indisturbati e non sono stati neppure identificati nei giorni successivi, cosa può capitare nelle altre zone della città non sottoposte al controllo del “Grande Fratello” ?

Le telecamere comunali sono presenti anche in pieno centro, ma nonostante questo, i vandali agiscono indisturbati imbrattando muri e serrande di attività commerciali, spostando e rompendo fioriere. Cosa bisognerà fare per porre finalmente fine a questa anarchia che si prende gioco dei vercellesi onesi?

Probabilmente al signor sindaco poco importa se le abitazioni di centinaia di vercellesi sono imbrattate, però nonostante questo i cittadini hanno bisogno di sentirsi tutelati e sentire tutelate anche le loro abitazioni e non in mano a vandali che agiscono indisturbati la notte.

Sicuramente è molto più comodo, e forse più redditizio, sguinzagliare gli Agenti di Polizia Municipale in centro città a controllare la sosta, compito utile, ma purtroppo non è più sufficiente, è al contrario indispensabile spostare l’attenzione sui veri problemi che stanno a cuore a moltissimi concittadini.

Vercelli è una città sicura?

novembre 8, 2008
5ks51iq0mx_13Il problema sicurezza è, oggi più che mai, sentito nel nostro paese e proprio il desiderio di maggiore tranquillità  ha fatto si che la Lega Nord venisse premiata nelle ultime consultazioni elettorali.

I cittadini, ad ogni livello, chiedono di sentirsi più sicuri, pretendono di non avere più paura ad uscire a piedi la sera e vogliono che ci sia nel mondo che li circonda un sempre maggiore rispetto della legalità. Troppo spesso, ultimamente, le vittime si sentono quasi in colpa nel fare denuncia contro alcuni reati, considerati minori, sapendo che molto difficilmente i colpevoli sarebbero stati puniti come avrebbero meritato.

Vercelli, purtroppo, non è affatto sicura come da più parti ci dicono nel tentativo di  farcelo credere. La verità non è nelle opinioni, ma nei numeri. Basta andare ad analizzare i dati ISTAT sulla criminalità per vedere che nel rapporto reati / abitanti Vercelli occupa il 21° posto tra le province italiane.

Dopo il famoso “Decreto Sicurezza”, emanato dal Ministro Roberto Maroni, che ha aumentato i poteri ai Sindaci in tema di sicurezza urbana nel tentativo di arginare fenomeno dell’illegalità, la città di Vercelli, non ha mutato nulla nel modus operandi dei vigili urbani, insensibile probabilmente a questo importante punto che riguarda tutti noi.

Attualmente l’organico della Polizia Municipale è di 44 unità contro le 60 stabilite dalla Legge Regionale, a causa di questa carenza, possono essere coperti solo due dei quattro turni di una giornata, con la spiacevole conseguenza che spesso le ore serali diventano teatro di malefatte.

Periodicamente, in particolare durante la stagione estiva, si leggono sui giornali locali lettere di lamentele di cittadini esasperati dal rumore e dalla presenza indebita di veicoli all’interno della Zona a Traffico Limitato. I servizi notturni della Polizia Municipale, nella stagione estiva, vengono svolti, ma con bassa frequenza, con la ovvia conseguenza che nella maggior parte delle serate la città, in particolare la Zona a Traffico Limitato, diventa una zona franca in mano a maleducati e vandali che rompono fioriere, urinano davanti ai negozi e disturbano il sonno degli abitanti della zona.

Purtroppo, in chi ha amministrato Vercelli negli ultimi quattro anni c’è ancora la vecchia concezione del Vigile Urbano come ufficiale deputato a sanzionare solo i veicoli in sosta indebita. Questo è e deve essere solo uno dei compiti degli agenti di Polizia Municipale che, oggi più che mai, devono andare incontro alle richieste dei cittadini, non lesinando sforzi e risorse a garanzia della legalità.

Un altro punto troppo spesso snobbato dal Corpo di Polizia Municipale vercellese è quello inerente ai padroni dei cani che non raccogliendo i bisogni dei loro animali infrangendo, oltre che una legge, anche una regola della convivenza comune. In particolare si legge su La Stampa che il numero di sanzioni per questa frequente violazione, in tutto il 2007, sono state solamente 21. A riguardo il comandante del corpo di Polizia Municipale afferma:”Non è facile cogliere sul fatto chi non pulisce e sono necessari pedinamenti pazienti”. Sicuramente non è un compito agevole come sanzionare una vettura in divieto di sosta, ma la media una multa ogni 15 giorni è sicuramente troppo bassa, per un problema che sta a cuore a moltissimi concittadini.

Da una recente statistica emerge che fino al 30 ottobre a Vercelli la Polizia Stradale ha ritirato oltre 300 patenti per guida in stato di ebbrezza, la media di una al giorno. Nell’attività della Polizia Municipale del 2007 non vi è traccia di patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza. Ovviamente, non effettuando servizi serali diventa più difficile dare l’adeguato supporto agli altri organi di Polizia per la prevenzione di crimini, perché di crimini si tratta, come quello della guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.

Passeggiando per la città possiamo accorgerci inoltre che sono moltissime le abitazioni dei vercellesi imbrattate da vandali, non con graffiti, che per taluni possono essere considerati anche opere d’arte, ma con scritte incomprensibili che vanno solo a deturpare l’altrui proprietà.   Anche su questo punto non ci sono riferimenti nell’attività della Polizia Municipale 2007, e crediamo anche 2008, figuriamoci se non riescono a fermare i cagnolini che sporcano se riescono a fermare bande di vandali che danneggiano.

Proprio sotto gli occhi di tre telecamere Via De Amicis quasi completamente imbrattata

 
Proprio sotto gli occhi di tre telecamere Via De Amicis quasi completamente imbrattata

 

Ecco perché si rende necessario procedere all’assunzione di nuovi agenti, innanzitutto per essere in pari con la normativa regionale, che prevede un agente di Polizia Municipale ogni 800 abitanti, e secondariamente per riuscire a svolgere tutti quei servizi utili e richiesti dal cittadino.

Sicuramente è più facile sguinzagliare i “civich” in centro città, magari i giorni di mercato, a controllare se il tagliando della sosta a pagamento è scaduto o meno. Questa semplice operazione potrebbe tranquillamente essere demandata, senza particolari costi aggiuntivi, agli ausiliari del traffico che, così come avviene in moltissime città italiane, libererebbero gli Agenti di Polizia Municipale da questi compiti, assegnandone altri più importanti.

Che piaccia o no i tempi sono cambiati e Vercelli dovrà al più presto adeguarsi al resto dell’Italia, andando incontro alle esigenze dei cittadini prima che sia veramente troppo tardi.


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